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Veronika Obviate: Un avatar come non-identita’

Veronika Obviate

Veronika Obviate

Oggi vi presento un avatar… Viaggiatore. L’esperienza di un’immersione personale, artistica, espressiva. Veronika Obviate, un’avataressa che ha incontrato in SecondLife uno strumento attraverso il quale sognare ed emozionarsi, ed avere a che fare con il cambiamento, a volte repentino e traumatico, altre volte piu’ graduale e rassicurante, che tale mondo puo’ offrire, sfruttandolo come un parco giochi che ti sa offrire una vasta gamma di possibilita’.


Solita domanda introduttiva: da quanto tempo sei su SL?

Ufficialmente sono su SL dal novembre del 2006. All’epoca però avevo solo un portatile un po’ birichino, quindi non riuscivo a stare collegata nè tantomeno fare due passi. Così diciamo che ho cominciato a frequentare questo posto un paio di mesi dopo, circa.
All’inizio era una cosa piuttosto saltuaria, tanto da farmi dimenticare anche l’esistenza del client sul pc. Poi piano piano ho cambiato abitudini =P

Cosa ti ha spinta a provare questo mondo virtuale?

La curiosità. Non tanto quella verso un mondo virtuale, perchè sinceramente non ho mai avuto molto interesse per la socializzazione, quanto per l’ambiente stesso. Essendo un’appassionata videogiocatrice ma anche esploratrice urbana al di fuori di qua, uno dei miei grossi rammarichi è sempre stato quello di non poter.. superare le barriere che dividevano lo spazio percorribile dal personaggino all’interno del gioco dal fondo. In poche parole volevo curiosare nelle case, nei palazzi, esplorare luoghi pianeti e mondi come non avrei mai potuto altrimenti.
Ed è divertente perchè Second Life mi ha accolta con lo “scherzetto” più simpatico che mi potesse fare hahaha… farmi nascere a Braunworth… che per i “vecchi” residenti suonerà familiare, perchè si trattava dell’infohub direttamente adiacente a Little Silent Hill.. che era la ricostruzione qua dentro della famosa cittadina del videogioco, il mio preferito in assoluto. E’ stato come offrirmi il mio piatto preferito su un vassoio d’argento. Ero veramente emozionata.

Innsmouth

Innsmouth

Come si e’ sviluppata poi la tua “esistenza” in questo posto?

Attraverso delle tappe invisibili ma importanti. Ho cominciato come esploratrice taciturna e schiva. provenivo da una vita online popolata da amicizie e frequentazioni molto lontane dall’italia e per questo motivo quasi tutto il mio primo anno l’ho passato… passeggiando per la grid, incontrando pochissime persone e scattando migliaia di foto.. “ricordi” preziosi di luoghi che mi avevano regalato emozioni di ogni genere. Poi sono venuta in contatto quasi casualmente con alcuni connazionali e da lì ho cominciato ad uscire dal guscio e farmi un pelino più socievole. Il tutto.. si è riflesso anche sul mio avatar.. che da sterile stereotipo di un sogno bambinesco.. si è trasformato in qualcosa di molto più.. complesso.

Complesso in che modo?

Spesso penso alla me stessa virtuale come una non-identità. Ciò che di me rimane fisso è il nome. Non a caso mi chiamo Veronica anche fuori da qui. Ma ciò che vedi oggi sul tuo schermo è solo una delle mille manifestazioni del mio essere. Credo fermamente che ogni persona sia composta da miliardi di sfaccettature, che mutano e si trasformano col passare del tempo, in continuazione. Il mio avatar è questo: è trasformazione. Oggi sono una donna, domani sono un demone, fra 20 minuti potrei essere una scatola di cartone. Tutto sempre diverso ma mai silenzioso, diciamo che parlo con le immagini.
A livello pratico, ci sono alcuni elementi che non cambio mai o quasi. Si tratta di simboli direttamente collegati all’immaginario, ai miei desideri (una shape che è quasi sempre la stessa), un link con il mio pilota fuori da qua (gli occhiali) o un simbolo di forte amicizia (il braccialetto che porto sempre al braccio o in mano, linkato ad un altro identico al tuo braccio, lol). Sono piccoli dettagli che aiutano a riconoscere “me” dietro “loro”. Adoro i dettagli.
E’ stato un enorme parco giochi in cui scorazzare come non posso fare nella realtà. Un sogno vissuto prima sola e poi in compagnia di persone che l’hanno reso unico. Un modo per vivere cose che non avrei mai immaginato. Un percorso di crescita personale che mi ha aiutata a riconoscere e spesso risolvere molti problemi al di qua dello schermo… SL è così tante cose che riassumerei il tutto con una sola parola : possibilità. Sta a noi decidere se e come sfruttare questa opportunità.

C’e’ stato qualche evento negativo che ha influenzato in qualche modo la tua esperienza?

Bhè nessuna rosa è senza spine, purtroppo in ogni esperienza ci sono anche lati negativi. Non avendo il senso della misura sono partita come avatar freddo e distaccato e sono lentamente diventata più “umana”. Questo ha però portato con se la spiacevole conseguenza di una più “pericolosa” esposizione a tutto un mondo di persone che spesso non volendo, feriscono a morte. Ma nell’insieme, non mi lamento
L’unica cosa che spesso mette tristezza in tutto questo è che tutto sembra estremamente labile, in un non luogo dove si può trovare un’intera regione spazzata via in una notte. PErfino il tempo scorre in maniera accelerata, lol

Error

Error

Se dovessi chiederti di parlarmi di un posto che e’ stato molto importante o significativo per te, che mi risponderesti?

Mi verrebbe spontaneo risponderti “la mia sim” ma non esiste più hahaha quindi.. la mia prima casa è stato un club cyber dove non andava mai nessuno, mai mai. L’avevo assunto a casa mia, perchè mi piaceva l’idea di abitare in questo luogo pieno di neon musica assordante e lucine… sospeso su un burrone e circondato da cascate.
In realtà così come quello, moltissimi luoghi a cui ero legata sono scomparsi, proprio perchè ne visito molti, trovo un legame particolare praticamente con tutti. Error sarà sempre la manifestazione shoccante di quello che c’è dentro la mia testa. Shoccante perchè ad idearlo è stato qualcuno che non sono io, perciò sono rimasta a bocca aperta, quando ci sono arrivata totalmente a caso un annetto fa. Purtroppo non esiste più! Hahaha. Il mio mondo è fatto da ricordi labili, ecco perchè lo fotografo così tanto.
C’è però un paio di sim che spero esistano ancora e hanno un significato un po’ particolare per me. Fra cui Innsmouth

Un messaggio da lasciare a eventuali tuoi lettori

Non lasciatevi ingannare. Second Life non è l’inferno, non è nemmeno il paradiso. E’ ciò che voi stessi scegliete che sia. Che vada bene o male, non lasciate che le vostre emozioni pregiudichino nulla. E’ un errore facile facile da fare ma.. in fondo sl è solo un programmino.. a renderlo qualcosa di più.. siamo noi.

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Categorie:Esploratore, Fotografo
  1. 10 aprile 2011 alle 01:41

    Grazie mille Keino ❤

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